martedì 22 marzo 2011

nulla.

e... ho solo voglia di piangere ma non lo faccio. Perchè? Ho paura di non riuscire più a fermarmi.

giovedì 2 dicembre 2010

Mentalità

Da piccola il mio sogno era di diventare un dottore, medico chiamatelo come volete;

Poter entrare in un ospedale completamente convinta che tutto ciò che avrei fatto sarebbe servito a salvare milioni di vite.
Sogni, così li chiamano.
Diventare un medico col tempo è diventato il mio scopo nella vita;
diventare ricca ma non per comprarmi scarpe, macchine, vestiti ma per potermi permettere un viaggio in quello che chiamano il terzo mondo e poter permettere a tanti bambini di vivere in condizioni accettabili, donargli un sorriso.
Amo vedere le persone sorridere per merito mio, ma questo credo sia un sentimento che tutti oggigiorno proviamo e che, quindi, sia inutile ripetere per l'ennesima volta.
Dicono che i soldi danno alla testa, ma io credo che dopo una vita che speri di realizzare un sogno non diventi pazza di punto in bianco. Credo che utilizzerò questo post per parlarvi di cosa voglio nel mio futuro, ma non lo pretendo perchè so che i mezzi di cui dispongo sono molto pochi: pazienza, volontà e pochi fondi finanziari per soddisfare i miei sogni.

Psichiatria.
Li chiamano ciarlatani, strizzacervelli, persone inutili che ti spingono a pensare in un certo modo.
Io li chiamo coloro che tentano di aiutare persone soggette a disturbi mentali.
E mi soffermerei sul "tentano di aiutare".
Loro non ti fanno sedere e parlano, loro ti analizzano per capire dov'è il tuo problema non ti OBBLIGANO.
Ma molta gente critica senza sapere, senza essere mai andati da uno psichiatra.
Sono convinti che questo faccia male, ma in realtà sbagliano, eccome se sbagliano.

Traccia di vita

Fin da piccoli si impara a stare attenti a tutto quello che c'è intorno a noi: a non fidarsi di una persona sconosciuta, ad ascoltare i consigli dei genitori perchè loro hanno avuto esperienze che noi da bambini ingenui non potevamo nemmeno immagginare.
La mia generazione è composta da giovani che si ribellano ad ogni forma di disagio, anche il più minimo, una generazione fatta di genitori distratti e ragazzi incoscienti che pur di ricevere attenzioni fanno di tutto.
Io mi ritengo fortunata non solo perchè ho sempre ricevuto attenzione da parte dei miei genitori o parenti ma perchè ho imparato a capire gli altri, anche se non completamente almeno parzialmente in maniera tale da acquisire le "basi" per non farmi prendere in giro dagli altri. In questi miei sedici anni ho capito una cosa fondamentale sulle persone che abbiamo accanto, ossia gli amici o addirittura i parenti: Tutti indossano una maschera, che permettere di essere in diversi modi con diverse persone. Perfino a me è capito di dover indossare queste "maschere" pur di stare insieme agli altri, col tempo ho capito che non si è veri e si fa solo per paura di non essere accettati dagli altri per come si è realmente. Per me le esperienze non sono solamente conoscenze delle cose fatte da noi o da altri, ma anche eventi (un amicizia, un rapporto) che ti prendono completamente anima e corpo, e che quando meno te lo aspetti ti abbandonano come se niente fosse e tu da lì capisci che forse se hai avuto questa delusione qualcosa devi pur aver sbagliato qualcosa perchè, secondo me, non bisogna mai dare la colpa agli altri ma solo a se stessi.

Con gli anni ho imparato che nemmeno io mi conosco abbastanza da poter giudicare gli altri e di dargli un etichetta, ho imparato che le persone se voglio essere tue amiche devono guadagnarselo il rapporto e per prima cosa devono accettare l'altro così comè, con tutti i pregi e i difetti. Una delle mie citazioni preferite è quella di Charlie Chaplin, egli dice che la vita è come un opera di teatro senza prove iniziali, dove tutti troveranno sempre qualcosa da criticare nell'altro, quindi è inutile star lì e preoccuparsi di non essere accettati perchè in realtà nessuno è perfetto, quindi sorvoliamo quello che si pensa di noi e divertiamoci, viviamo la nostra vita con quel pizzico di vitalità ed entusiasmo, leviamo via le maschere e impariamo ad esprimere noi stessi senza vergogna perchè solo così ci accorgeremo di quanto siamo simili ma diversi ognugno a modo proprio. Secondo me, in questo modo non solo si riuscirebbe a vivere a pieno la propria vita ma anche a renderla più luminosa, un posto dove non esistono solo delusioni e rimpianti ma anche dove ci sono gioie e gratificazioni. Io, personalmente, non sono un tipo di persona molto riflessiva, che sta a pensare quello che può o non può accadere, mi piace prendere al volo le occasioni senza pensarci due volte, gustarmi l'attimo senza avere rimpianti. Mi hanno sempre criticata perchè troppo impulsiva, ma se il mondo è bello perchè è vario, come mai proprio io dovrei cambiare per far contenti gli altri? Essere me stessa mi piace perchè ho un lato debole del carattere ma anche un lato forte , ho imparato dalla vita che non bisogna mai arrendersi e fermarsi agli ostacoli ma superarli e se non ci si riesce da soli magari farsi aiutare da qualcuno di più grande che è già riuscito a passare questa difficoltà e quando finalmente si ritornerà ad una vita tranquilla non voltarsi mai indietro ma camminare a testa alta perchè bisogna essere fieri di se stessi. Chissà cosa mi capiterà in futuro, quali altri eventi colpiranno la mia vita e se riuscirò a superarli o rimarrò impassibile di fronte a questi; di una cosa sono certa: avrò sempre qualcuno accanto che mi guiderà fino a quando non sarò in grado di camminare con i miei piedi.. a testa alta.

Paura di amare

E forse non ti ho mai dimenticato.
Ti ho semplicemente messo da parte nel mio cuore, allontanato per così dire.
Eppure ogni volta che ti incontro mi si blocca il cuore, mi viene voglia di chiudere gli occhi e sparire.
Faccio finta di non sentire i tuoi occhi su di me, il tuo rimpianto e il mio per non averti dato una seconda chance;
chissà cosa sarebbe successo se ti avrei perdonato, se quel maledetto giorno ti avrei detto che ti amavo più di
me stessa ma avevo paura dell'amore.
Al primo passo falso sono scappata, come una vigliacca per paura del dolore.
Dicono che chi non ha mai amato non ha mai sofferto, forse è vero.